La società Eurotessile S.p.a. Ha assunto la forma giuridica di società per azioni per effetto dell'assemblea straordinaria del 6 luglio 2001 che ne ha approvato la trasformazione da società a responsabilità limitata. L'evoluzione della veste giuridica, che ha visto la società passare dalla forma di società in nome collettivo, a quella di società a responsabilità limitata e infine di società per azioni, riflette la crescita dimensionale che ha caratterizzato la vita dell'azienda negli anni novanta e nei primi anni del 2000.

Costituita l'11 marzo 1983 con la ragione sociale “Tessitura P.Z. - S.n.c. Di Pelliccioli e Zambetti”, e divenuta nel 1986 “Eurotessile – Snc di Rossi & Zambetti”, nel 1990 l'azienda ha trasferito l'attività produttiva imperniata sulla tessitura di filati cotonieri da Bagnatica (Bg) al nuovo sito produttivo di Cavernago (Bg) in via Romanino n. 10. Il nuovo stabilimento, di oltre 5000 mq, realizzato secondo le esigenze specifiche delle lavorazioni tessili, il completo rinnovamento degli impianti e dei macchinari posti a servizio della sala telai e la crescente attenzione alle caratteristiche qualitative richieste dal mercato, hanno consentito, negli anni successivi all'avvio del nuovo reparto, di accrescere costantemente la produzione di tessuti per l'abbigliamento, destinati a converters, confezioni e grandi firme, e di tessuti per l'arredamento. Nel 1994 è stata deliberata la trasformazione da “Eurotessile S.n.c di Rossi e Zambetti” a “Eurotessile Srl” e nel 1998 è avvenuta l'apertura del secondo stabilimento destinato alla filatura open-end di fibre di cotone. Il nuovo reparto di filatura, avente una superficie di 6000 mq, dotato di macchinari e impianti di ultima generazione, ha consentito all'azienda di produrre al suo interno parte del filato necessario al reparto di tessitura, di cui si manteneva elevato il livello produttivo e il correlato fabbisogno di filato, e di vendere parte dello stesso a tessiture clienti.

Nel 2001 la società ha assunto la forma giuridica di società per azioni, e nel 2003 è stato inaugurato, sempre in un capannone di nuova costruzione, appositamente progettato e realizzato per accogliere le lavorazioni tessili, un terzo stabilimento di oltre 5000mq, destinato ad accogliere il reparto di filatura ring. Per l'avvio del reparto di filatura ring sono stati acquistati impianti, macchinari e attrezzature per un valore complessivo di 10 milioni di Euro. Il nuovo reparto ha consentito all'azienda di produrre in modo flessibile filati cotonieri fiammati o elasticizzati, detti corespun, da destinare a tessiture clienti o da utilizzare nel proprio interno per la produzione di tessuti di pregio aventi caratteristiche di elasticità, di resistenza al finissaggio coerenti alla nuova richiesta del mercato.

I filati innovativi realizzati per effetto dell'attività di ricerca e sviluppo condotte nel reparto di filatura ring e il loro impiego per la preparazione interna di tessuto, hanno consentito a Eurotessile di occupare nicchie di mercato caratterizzate da una richiesta di filati sempre più performanti, alle quali, in compenso, corrisponde un maggiore valore aggiunto.

Nel corso del 2006, preso definitivamente atto che i prezzi ai quali era possibile importare filati open-end sono risultati decisamente più bassi dei costi di produzione interna, sulla cui limatura non era più possibile intervenire, è stata decisa la dismissione del reparto filatura open-end che è stato definitivamente chiuso nel marzo 2007. Il venir meno delle vendite a terzi dei filati open-end, tuttavia, non ha inciso in modo significativo sul fatturato complessivo dell'azienda che, nel contempo, ha registrato una crescita della vendita di filati fiammati e corespun prodotti nel più competitivo reparto di filatura ring.